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“Non si può avere nessuna certezza che la coerenza sia virtù e l’incoerenza il contrario: più di una volta mi sono chiesto se la ripetizione fosse memoria o non invece mancanza di coraggio. Questa è cosa che sento pungermi quando so che altro bisognerebbe imparare; più che cose nuove , modi diversi di interpretare quel che è vissuto dentro e che senza battaglia e confronto non sappiamo se ancora sia vivo o abbia solo una esistenza dimidiata e apparente”. Così scrive Franco Fortini nel 1983 nell’introduzione alla raccolta di tre suoi scritti del 1945, 1967, 1980, intitolata Memorie per dopo domani.
Memorie per dopo domani è anche il titolo della bella iniziativa che è stata realizzata tra il novembre e il dicembre 2014 a Siena e Firenze, nel ventennale della sua morte e proprio in quella occasione è stata rieditata la raccolta.
Questa considerazione di Fortini è sembrata essenziale per i nostri tempi, in particolare quando si chiede se “la ripetizione sia memoria o non invece mancanza di coraggio” e soprattutto quando dice che occorrerebbero “più che cose nuove, modi diversi di interpretare”. Perchè, nell’intraprendere il progetto dei Quaderni dell’Italia antimoderata e nel vederlo crescere nell’attenzione e nelle proposte che via via ci arrivavano, ci siamo subito detti che, di fronte a quello che pareva essere l’irreversibile processo di dispersione e di definitiva perdita della memoria degli antimoderati, non bastava assolutamente coltivare il ricordo ma occorreva “costruire materiale elaborato nel presente per acquisire orientamento critico e consapevole rispetto all’attualità, quindi capacità di analisi per il presente e di progettazione per il futuro”.
Da qui, anche l’idea di questo contenitore semestrale che si articolerà in diverse sezioni che si possono raggruppare attorno ad alcune idee cardine.
I contributi saggistici si accompagnano a “riscoperte” di riflessioni del passato che intendono illuminare il domani, come la storia e il suo studio normalmente fa.
Seguono poi le segnalazioni libraie e le narrazioni, capisaldi di quello che la rivista e i Quaderni dell’Italia antimoderata testimoniano con la loro stessa esistenza: rendere accessibile a tutti la conoscenza – o almeno lo sforzo di approfondimento – di protagonisti, stagioni, movimenti non così “popolari”. Il tutto con l’intento di avvicinare all’interesse per questi argomenti.
Riallacciandosi alla suggestione che ci propone Fortini, abbiamo deciso di chiamare Memorie per domani questo contenitore, per ora a cadenza semestrale, con la scelta assolutamente controcorrente di farlo uscire in forma cartacea come supplemento al Notiziario del Centro di Documentazione di Pistoia, che tenacemente è arrivato nel 2015 al suo quarantaseiesimo anno di vita.
Direzione: Antonio Benci, Antonio Schina Redazione: Andrea Bagni, Sergio Dalmasso, Lucia Innocenti, Giorgio Lima, Alessandro Milani, Cesare Pianciola, Franco Toscani.
Editore: Centro di Documentazione di Pistoia, via Pertini snc, 51100 Pistoia
telefono 0573/371785
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